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L'equilibrio

Cos'è l'equilibrio per uno slalomista? Una generica definizione di equilibrio dice che quando la proiezione del nostro centro di massa cade nella base di appoggio fornita da canoa-pagaia, siamo in una condizione di stabilità. Sotto il punto di vista sportivo, l'equilibrio è una delle capacità coordinative speciali ed è a sua volta suddiviso in quattro tipi, ma al momento non ci interessa altro che capire come poter avere semplici indicazioni che ci possano dire se uno slalomista abbia o no un buon equilibrio. Stiamo cercando riferimenti pratici. Partiamo dal fatto che quando un canoista perde l'equilibrio si appoggia sulla pagaia cercando di riceverne una spinta verso l'alto tale da poter riportare il suo centro di massa all'interno della base di appoggio fornita dalla canoa. La pagaia, infatti, crea componenti che per nostra utilità scomponiamo lungo il piano orizzontale e lungo l'asse verticale passante per il centro della parte di pala immersa in acqua. Se vogliamo spostarci in avanti dovremo cercare di ottenere dalla pala immersa in acqua solo componenti orizzontali, parallele all'asse longitudinale della canoa, il più vicine possibile ad esso ed ovviamente con verso diretto alla coda della canoa. Se a canoa immobile vogliamo far ruotare la canoa sul piano orizzontale dobbiamo cercare di ottenere dalla pala immersa in acqua solo componenti orizzontali applicate il più lontano possibile dal centro di massa e con direzione perpendicolare alla retta che collega il centro di massa e la pala immersa. Se, infine, ci serve ampliare la nostra base di appoggio possiamo fare in modo che la pala a contatto con l'acqua ci fornisca le necessarie componenti verticali. Tutto ciò che è una componente verticale generalmente non tende né a far avanzare la canoa né a farla ruotare sul piano orizzontale, quindi, con le dovute eccezioni, dovremmo evitare di necessitarne. Per fare questo abbiamo bisogno che la risultante (R) di tutte le forze applicate al centro di massa (CM) ricada sempre all'interno della base di appoggio fornita dalla canoa in quel momento. Facile se si pagaia in un laghetto, un bel po' più difficile tra le paline di un quarto grado. Nessuno, tra tutti gli slalomisti che ho visto fino ad oggi, riesce ad evitare completamente di avvalersi di componenti verticali derivanti dalla pagaia e spesso appositamente ricercate, ma le differenze tra i campioni e chi li segue ci sono e si vedono senza difficoltà. Al netto di chi abbia uno stile più aperto e di chi invece sia molto più chiuso nei movimenti, se l'atleta affretta l'inizio della pagaiata sbattendola in acqua o se ne prolunga la permanenza in acqua ci sono solo due motivi: o la traiettoria deve essere velocemente corretta (errore di direzione) o deve recuperare l'equilibrio. Riuscire ad avere un buon equilibrio, quindi riuscire a stare sulla canoa senza dover cercare componenti verticali sulla pagaia, è prerogativa fondamentale per poter riuscire a sfruttare al meglio ciò che può fare la canoa. Raggiunto questo stadio possiamo massimizzare lo sviluppo delle componenti orizzontali focalizzando l'obiettivo sull'avanzamento. Un canoista in grado di far ruotare la canoa restandovi sopra in perfetto equilibrio, con poco sforzo e riuscendo per lo più a pagaiare in avanti, ha sicuramente un'ottima freccia al suo arco. Per migliorare questa caratteristica è ovviamente necessario aumentare la capacità di restare sulla canoa senza aver bisogno della pagaia immersa in acqua. Gli esercizi che si possono fare fuori dall'acqua sono tantissimi ma io mi limito a parlare di ciò che si può fare in canoa. La classica base di partenza è rappresentata dal fare traghetti in corrente senza più usare la pagaia dopo aver lanciato la canoa dalla morta di partenza, stesso sistema ma con delle prese di corrente per poi entrare a prua verso valle in morta dall'altro lato della corrente, imparare a mettere la coda sott'acqua sia in presa che in morta, riuscire a fare delle porte in risalita in diverso assetto ma con la pagaia fuori dall'acqua, etc, etc salendo di livello e difficoltà fino a dove volete voi e senza dimenticare il surf nelle onde, la ricerca dell'equilibrio stando di taglio nei buchi, eseguire sponde e il fare tutto ciò senza manco impugnare la pagaia. Ancora: bendati e/o andando all'indietro, con la canoa asciutta o parzialmente piena d'acqua, le possibilità sono tantissime!

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