Qualifiche a Seu d'Urgell

Ottime notizie dal fronte occidentale dei Pirenei! I nostri portacolori hanno cavalcato le iberiche acque con grande abilità e non vi è più traccia delle crisi che avevo evidenziato nella scorsa gara a danno di Colazingari e Beda.

Roberto è riuscito ad esprimere tutta la sua potenza senza fare troppo a botte con l'acqua e spero che nelle prossime manches riesca a migliorare ancora scorrimento e precisione, Marcello e Zeno Ivaldi hanno messo a segno un'ottima seconda manche dopo una prima discesa non priva di nei (per esempio tutti e due sono andati sott'acqua tra le porte 4 e 5) aggiungendosi così all'immediatamente qualificato De Gennaro, protagonista di una prova leggermente sotto tono rispetto alle sue ammirevoli capacità.

Gli altri due portacolori azzurri della mezza pagaia hanno eseguito ammirevoli percorsi netti e veloci con stili tanto differenti quanto egualmente efficaci: più aperto nelle manovre l'estroso Raffaello, più compatto il preciso Paolo, i due hanno piazzato le loro canoe rispettivamente a mezzo secondo e ad un secondo e mezzo dal primo qualificato Luka Bozic rallegrandoci vieppiù.

Le mono pale rosa non hanno brillato grazie a prestazioni eccezionali ma per fortuna la qualificazione per la semifinale si può raggiungere anche arrivando a 7" dalla mitica J.Fox.

Nel kayak donne potrei chiudere con un semplice "#menomalecheStefyc'è" ma va sottolineato che il divario tra la forte Horn e il resto delle italiche pagaiatrici è veramente troppo ampio per non richiedere maggiore attenzione da parte di chi di dovere e maggiori investimenti in termini di ricerca e sviluppo in questo settore (così come in altri).

Detto tra noi, la FICK è sempre stata incapace di realizzare efficaci progetti a lungo termine preferendo vivere di ciò che le società hanno fornito e che continuano, bontà loro, a fornire, quindi poco mi aspetto da essa pur continuando a sperare che nelle alte sfere qualcuno batta la testa di brutto e si svegli con un ben più costruttivo raziocinio.


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